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La Tapisserie de Bayeux: capolavoro medievale - parte - 1

« Protinus, equorum ope relicta, cuncti pedites constiterunt densius conglobati. Dux cum suis neque loci territus asperitate, ardua clivi sensim ascendit. Terribilis clangor lituorum pugnae signa cecinit utrinque: Normannorum alacris audacia pugnae principium dedit. […] Pedites itaque Normanni propius accedentes provocant Anglos, missilibus in eos vulnera dirigunt atque necem. […] Subveniunt equites, et qui posteriores fuere fiunt primi. […] Altissimus clamor, hinc Normannicus, illinc barbaricus, armorum sonitu et gemitu morientium superatur. Ecce igitur haec saevitia: perterriti avertuntur pedites pariter atque equites Britanni, et quotquot auxiliares erant in sinistro cornu; cedit fere cuncta Ducis acies; […] Credidere Normanni Ducem ac Dominum suum cecidisse. Non ergo nimis pudenda fuga cessere; minime vero dolenda, cum plurimum iuvit. »

Gesta Willelmi Ducis Normannorum - Guillelmus Pictaviensis (Guillaume De Poitiers)1. Tratto da Scriptores rerum gestarum Willelmi Conquestoris - Giles, J. A. (John Allen), 1808-1884. Edizione London: Nutt, 1845 - pagine 133-134 - Collezione Robarts Library, University of Toronto. URL: Internet Archive https://archive.org/details/scriptoresrerumg00gile/page/132/mode/2up consultato il 28-07-2026.

Subito, lasciati i cavalli, tutti i fanti si fermano, raccolti più compatti. Il duca con i suoi, non intimorito dalla durezza del luogo, sale lentamente per il ripido pendio. Un terribile fragore di trombe annuncia i segnali della battaglia da entrambe le parti: l’alacre audacia dei Normanni dà inizio al combattimento. […] I fanti normanni, avvicinandosi, provocano gli Angli, scagliando contro di loro missili che infliggono ferite e morte. […] Accorrono i cavalieri, e quelli che erano in posizione posteriore diventano i primi. […] Un grido altissimo, da una parte normanno, dall’altra barbaro, sovrasta il fragore delle armi e i gemiti dei morenti. Ecco dunque questa ferocia: i fanti e i cavalieri britannici, presi dal terrore, si ritirano insieme, e quanti erano ausiliari nell’ala sinistra; quasi tutta la schiera del duca cede; […] I Normanni credettero che il loro duca e signore fosse caduto. Non dunque la fuga fu troppo vergognosa; né davvero da piangere, poiché fu di grande aiuto.

Introduzione

L’Arazzo di Bayeux non è tecnicamente un arazzo ma un ricamo: è una lunga striscia di lino ricamata con lane colorate che racconta, in immagini e didascalie latine, gli eventi che portarono alla conquista normanna dell’Inghilterra nel 1066. Fu probabilmente realizzato nella seconda metà dell’XI secolo e riflette una prospettiva filonormanna: combina cronaca, propaganda e memoria visiva, pensata per celebrare la legittimità e le imprese di Guglielmo il Conquistatore. È considerata un capolavoro per più ragioni: la straordinaria qualità narrativa e visiva, l’eccezionale valore documentario, l’accuratezza dei dettagli materiali e militari, e la sua importanza come fonte primaria per la storia medievale. La Tapisserie de Bayeux può essere considerata, in senso figurato, una delle più antiche forme di narrazione sequenziale della storia: una sorta di “Bandes Dessinée” medievale, che unisce immagini consecutive e testo per raccontare la conquista normanna del 1066.

Ecco l’esploratore interattivo de la Tapisserie de Bayeux: scene da 1 a 36

Fai zoom ed effettua il pan orizzontale per scorrere le prime 36 scene dell’opera. Puoi trovare puoi la II Parte Qui

La storia raccontata dalle immagini

L’Arazzo narra gli eventi con una sequenza quasi cinematografica. La storia si apre quando il Confessore invia Aroldo in missione in Francia. Aroldo, duca degli Inglesi, e i suoi uomini verso Bosham e fanno tappa presso locale. Da qui Aroldo e, spinto dalle , approda nel territorio del conte Guido, dove sbarca .

La situazione precipita rapidamente: Guido Aroldo e lo prigioniero a Beaurain, tenendolo in custodia. In questo contesto di prigionia, si trovano a parlamentare. Informato dell’accaduto, il duca Guglielmo invia dei propri emissari: dapprima giungono del duca (tra cui figura Turoldo), seguiti subito dopo dai . Nel frattempo, riferisce l’evolversi dei fatti direttamente al duca. Cedendo alle pressioni, Guido infine da Guglielmo, duca dei Normanni, il quale accompagnato dal suo illustre ospite. Qui si colloca anche un enigmatico episodio si confrontano.

Poco dopo prende il via la campagna bretone: arrivano al Mont-Saint-Michel e attraversano le insidiose sabbie mobili del fiume Couesnon, dalle quali trae in salvo alcuni soldati. L’avanzata prosegue verso Dol, da cui il duca ripiegando su Rennes. I soldati di Guglielmo incalzano e contro la fortezza di Dinan, finché Conan si arrende e le chiavi della città. Per il valore dimostrato sul campo, ad Aroldo, e l’intero seguito a Bayeux.

È qui che si consuma uno dei punti di svolta più drammatici dell’intera opera: , considerato dai Normanni come la prova inconfutabile del futuro tradimento di Aroldo.

Compiuto l’atto, il duca Aroldo in terra d’Inghilterra e giunse dal . Ma il sovrano è ormai al termine dei suoi giorni: il corpo del re Edoardo di San Pietro Apostolo a Westminster per la sepoltura, mentre nella scena adiacente si mostra il re che parla ai suoi fedeli .

Senza indugio, i magnati inglesi offrono ad Aroldo. Nella scena successiva , nuovo re degli Inglesi, affiancato da . Il suo regno nasce però sotto un presagio inquietante: cometa che solca il cielo. La notizia della successione di attraversa rapidamente la Manica: giunse nella terra del duca Guglielmo per informarlo. Indignato per l’infranto giuramento, il duca Guglielmo un’imponente flotta. L’Arazzo mostra quindi la frenetica fase preparatoria della guerra, che culmina con .


La storia continua: Leggi la Parte 2: L’Invasione e la Battaglia

Il valore dell’opera

Valore artistico e narrativo
La striscia ricamata combina composizione, ritmo e simbolismo: le scene si susseguono con chiarezza cinematografica, alternando episodi di corte, preparativi navali, marce e battaglie. Il linguaggio visivo è immediato e potente - figure, gesti e oggetti (armi, navi, abiti, edifici) sono resi con grande efficacia comunicativa - e l’opera dimostra una padronanza tecnica del ricamo e della colorazione che la rende un capolavoro dell’arte romanica.

Valore storico e documentario
La Tapisserie è una fonte primaria insostituibile: fornisce informazioni dirette su armature, tattiche, navi, pratiche cerimoniali e abbigliamento dell’XI secolo. Per storici, archeologi e storici dell’arte rappresenta un documento visivo che integra e talvolta corregge le cronache scritte dell’epoca.

Valore materiale e conservativo
Realizzata su una lunga striscia di lino con lane tinte, la sua conservazione fino ai giorni nostri è un fatto eccezionale. La tecnica, i colori e la struttura tessile offrono dati preziosi sulle tecnologie tessili medievali e sulle reti di produzione e scambio dell’epoca.

Significato culturale e memoria collettiva
L’opera non è solo cronaca: è anche strumento di memoria e legittimazione politica, con una prospettiva filonormanna che contribuisce a costruire la narrazione della conquista. Per questo la Tapisserie ha un ruolo centrale nell’immaginario storico europeo.

Riconoscimento UNESCO
Per il suo valore documentario, artistico e culturale, nel 2007 la Tapisserie è stata inserita nei registri internazionali della memoria documentaria (UNESCO Memory of the World), riconoscimento che ne sottolinea l’importanza come patrimonio documentario di rilevanza mondiale e la necessità di tutela, studio e accessibilità pubblica.

Bibliografia Essenziale

Internet Archive https://archive.org/details/scriptoresrerumg00gile/mode/2up: il testo dal quale è tratta la citazione; consultato il 27-07-2026.

Remacle, Jean‑Claude (a cura di) disponibile su remacle.org https://remacle.org/bloodwolf/historiens/guillaumedepoitiers/normands1.htm Guillelmus Pictaviensis – Gesta Guillelmi Ducis Normannorum. Testo latino e traduzione francese; consultato il 27-07-2026.

Stanford | University Libraries https://searchworks.stanford.edu/view/15094245 Gulielmus Pictaviensis. Gesta Guillelmi: The Deeds of William. Ed. R. H. C. Davis e Marjorie Chibnall. Oxford Medieval Texts. Oxford University Press, 1998; rist. digitale 2019. Testo accademico non consultato.

Bayeux Museum – Explore the Bayeux Tapestry Online https://www.bayeuxmuseum.com/en/the-bayeux-tapestry/discover-the-bayeux-tapestry/explore-online/ : Visore digitale ufficiale dell’arazzo (visualizzazione integrale in altissima definizione). Museo di Bayeux. Consultato il 27-07-2026.

Riproduzione Completa e Dettagliata (Wikimedia Commons) https://commons.wikimedia.org/wiki/Bayeux_Tapestry : Fotografie ad alta risoluzione dell’intero Arazzo di Bayeux, suddivise in sezioni. Consultato il 27-07-2026.

Ferratini, Enrico. Le tessitrici dell’Arazzo di Bayeux (quando l’artigianato femminile si fa arte). DLive Arte – Deascuola, 15 aprile 2024. https://blog.arte.deascuola.it/articoli/le-tessitrici-dellarazzo-di-bayeux-quando-lartigianato-femminile-si-fa-arte

Note

1. Le Gesta Guillelmi (Gesta di Guglielmo II d’Inghilterra) sono una biografia in latino di Guglielmo il Conquistatore scritta dal cronista filonormanno Guglielmo di Poitiers tra il 1071 e il 1077. L’opera descrive i preparativi e la conquista normanna dell’Inghilterra, offrendo una preziosa testimonianza sulla battaglia di Hastings. Informazioni sull’opera; Autore: Guglielmo di Poitiers, cappellano ducale e arciprete di Lisieux.Periodo trattato: Dal 1047 al 1068, sebbene l’inizio e la fine dei manoscritti originali siano andati perduti. Stile e scopo: Un’opera encomiastica modellata sugli storici classici latini per giustificare la successione di Guglielmo al trono inglese. Edizione moderna: Pubblicata per la prima volta nel 1619 da André Duchesne a partire da un manoscritto oggi perduto.